Gia’ nel 2004 il Corriere della Sera aveva dato Raimondo per “spacciato”. Chiudeva la storica bottega del rinomato “fioraio poeta” milanese per l’età avanzata ed il caro affitti. Ma in luogo del fioraio, in Piazza Mirabello, è sorto un caffé allestito ogni mattino dal fioraio stesso e dai suoi due allievi. Ogni giorno è una sorpresa di colori, armonie e profumi. Arte con la natura, e non puro abbellimento. Raimondo lavora nel suo laboratorio sotterraneo ogni mattina dalle 6 ed è in perfetta simbiosi con le piante che manipola come mezzo espressivo. E nel frattempo è ritornato a confrontarsi con altri artisti. Aveva esposto già insieme a Bruno Munari in Via Montenapoleone anni fa. A ottobre 2011 ha esposto, allestendo alcune cornici di piante (foto) intorno alle opere di Antoh e Midori McCabe nello spazio -in Via dell’Orso al 16- Color Naturae, progetto equo ed eco di Caterina Faenza già segnalato da Vogue http://www.vogue.it/talents/blog-from/2010/11/equologo. Auguriamo a questo giovane ottantenne, che di ammirazione a Milano ne riscuote tanta, ulteriori traguardi artistici.
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